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Seminario
di lode e adorazione

Un
cammino di crescita per coloro che sono chiamati ad adorare Dio in Spirito
e Verità
Preghiera e catechesi
Si tratta di un cammino spirituale che ci farà crescere nella
dimensione della lode e dell' adorazione di Dio.
Lasciamoci prendere dallo Spirito per sperimentare forme sempre diverse,
o meglio, nuove del mistero della lode e dell'adorazione del Padre.
Iniziamo con un momento di preghiera di lode e di adorazione, seguendo
il Salmo 95 "Venite applaudiamo al Signore......."
Non pensiamo ad altro che al Signore, siamo venuti per dare lode al
Signore, non per presentare i nostri problemi.
Non preoccupatevi di voi stessi, ma preoccupatevi di Dio!
Cerchiamo di fare il vuoto, altrimenti lo Spirito non potrà lodare
in noi, gettiamo i nostri affanni, le nostre preoccupazioni nel Signore
perchè si possa sviluppare in noi la lode e l'adorazione.
(Lettura del salmo 95).
In questo salmo troviamo un invito che dice:<< Venite....>>,
sentiamo che esso viene dagli Angeli e gli angeli sono professori nella
lode e nell' adorazione di Dio, in cielo non fanno che questo e noi
uomini dobbiamo lasciarci ammaestrare da essi, dobbiamo crescere nella
lode e nell'adorazione sotto la guida angelica.
La lode degli angeli è purissima, santissima e gli angeli hanno
il compito di educarci nella lode e nell' adorazione di Dio.
(Canto agli angeli di Dio).
Chi ancora ci dice << Venite>>?
Ce lo dice la Parola di Dio e l'Angelo è colui che comunica la
Parola.
Cosa vuol dire che l'invito a lodare ci viene dalla Parola di Dio?
Ci sta a dire che se volessi lodare Dio con la forza della mia parola
dopo un poco verrei meno, ma se mi lascio lavorare dalla forza della
Parola che mi dice: << Acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.....>>,
questa non è parola mia, ma è Parola di Dio che risuona
nel mio cuore e nel mio cuore si sprigiona una potenza di lode e di
adorazione che mi meraviglio di me stesso, perchè la Parola di
Dio dice e sa; se la Parola di Dio ci dice: << Venite acclamiamo...>>
essa è piena di potenza, per cui mi fa esplodere in una potente
acclamazione.
L'adorazione di Dio, viene dall'alto, viene dagli angeli , viene dalla
Parola di Dio che si posa su di noi, ci trasforma, ci afferra e ci rende
capaci di entrare nella dimensione della lode e dell' adorazione.
I primi versetti di questo salmo sono un invito rivolto a noi, contengono
una parte che dobbiamo fare noi, a lodare dobbiamo lodare noi, ad applaudire
dobbiamo applaudire noi...., però poi dalla lode si entra nella
contemplazione; la contemplazione è vedere Dio; si passa alla
adorazione di Dio, dove il nostro occhio è rivolto puramente
a Lui, le nostre ginocchia sono prostrate davanti a Lui, a differenza
della lode dove le nostre mani sono alzate al Signore.
Canti di adorazione!
Io sto in mezzo a voi perché cerco vocazioni all'adorazione di
Dio, cerco gente disposta ad essere adoratore di Dio. E' una vera e
propria vocazione che non viene dalla carne, è una chiamata,
quindi aprite bene il cuore.
La chiamata ad essere adoratore di Dio è universale proprio come
la chiamata alla salvezza; però se é vero che tutti siamo
chiamati ad adorare il Padre in Spirito e Verità, il Signore
si riserva tra voi alcuni che sentono potentemente questa chiamata per
farli adoratori del suo Santissimo Nome, per cui tutta la loro vita
spirituale lentamente, lentamente, si concentra solo in questo. Quindi
l'adorazione di Dio non è una delle tante cose, ma é il
pasto principale.
Mi potete chiedere:<< Chi vi ha dato questo incarico>>?
E' il Padre che mi manda perché vuole nuovi adoratori, sento
una missione: devo generare nuovi adoratori!
Essere adoratori non é per il mondo ma é per Dio.
Egli vuole aprirci a qualcosa di più alto, ci vuole per Sè.
Gv. 4, 19-26 Gesù rivela alla Samaritana il mistero dell'adorazione:
<< Credimi , donna, è giunto il momento in cui né
su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre.......
Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori
adoreranno il Padre in Spirito e Verità, perché è
Gesù in mezzo a noi.
Il Padre cerca tali adoratori.
Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarLo in Spirito
e Verità>>.
Monte e tempio sono due elementi fondamentali per adorare Dio. Bisogna
salire sul monte che non è il monte materiale, bensì il
monte dello spirito.
Ma sul monte che cosa trovi?
Trovi la dimora di Dio, allora devi entrare nella dimora di Dio.
Ma qual é la dimora di Dio? E' la Verità, la Verità
che è Cristo, là c'é il Signore<< Dimorate
in Me ed Io in voi>> dirà Cristo.
Gesù ci viene a dare un nuovo modo di stare davanti a Dio: in
Spirito e Verità.
Quando verrà lo Spirito della Verità allora voi adorerete
Dio in Spirito e Verità, perché il Padre cerca tali adoratori
e li forma Lui, come fece con Abramo.
In questa generazione perversa in cui si adora il serpente, il diavolo,
la magia, il sesso, la droga, il denaro, Dio cerca adoratori che formerà
Lui.
Dio é Spirito e quelli che l'adoreranno lo adoreranno in Spirito
e Verità. Il motivo più alto perché noi dobbiamo
adorarLo é perché Lui é Spirito, che é poi
il punto più alto della rivelazione di Dio.
Proprio perché Dio é Spirito dobbiamo adorarlo in Spirito
e Verità.
Che cosa significa che dobbiamo adorare Dio in Spirito e Verità?
Adorare Dio é servire Dio; adorare e servire Dio sono due atteggiamenti
generali che dettano il comportamento del cristiano.
Il cristiano é un adoratore di Dio, il cristiano é un
servo di Dio.
Analizziamo il testo di S. Luca.
Lc. 1, 74-75 Dal "Benedictus":<<.... liberati dalle
mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni>>.
Adorare Dio è servire Dio in santità e giustizia; Dio
va in cerca di adoratori santi e giusti, di adoratori in Spirito e Verità,
come dice S. Giovanni.
Se la Scrittura usa Spirito e Verità per l'adorazione vuol dire
che essa é particolarmente collegata allo spirito e alla verità,
mentre il servizio é legato alla santità e alla giustizia.
Il terzo atteggiamento del cristiano con Dio si chiama 'Amore'. Amore
Sponsale. L'amore che unisce il marito alla moglie.
Ecco Dio cerca la sposa, gli adoratori. Dio cerca spose, cerca l'anima
come sua sposa.
Dio é lo Sposo del suo popolo in mezzo a noi.
Come il Signore sposa un'anima?
In Os. 2, 21-22 il Signore dice:<< Ti farò mia sposa per
sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella
benevolenza e nell'amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà
e tu conoscerai il Signore>>. Tu avrai l'esperienza della mia
intimità, dice Dio all'anima. C'é un mistero di Dio che
si rivela alle anime spose.
Egli sposerà l'anima nella giustizia e nel diritto, nella fedeltà
e nell'intimità, così come avviene tra marito e moglie.
In Osea troviamo l'esperienza dell'intimità tra l'anima e Dio.
Questo ci fa comprendere che c'è l'abito della sposa.
Nessuno si presenta al matrimonio con un abito non degno dello sposo.
Allora c'è l'abito dell'adoratore, c'é l'abito del servizio,
di colui che vuole servire Dio in santità e giustizia.
Ma com'è l'abito?
Tutti noi dobbiamo crescere nello Spirito e nella Verità per
adorare Dio, ma cosa significa camminare nello Spirito e nella Verità?
Quando la Scrittura dice che Dio é Spirito intende qualcosa di
completamente diverso dalla condizione umana. Quando parla dell'uomo
dice che l'uomo è carne, Dio è Spirito, l'uomo è
mortale, Dio è Immortale, l'uomo è debole, Dio è
Onnipotente, l'uomo è tenebra, Dio è luce..... Dio è
Dio...... tutto il contrario........ il totalmente Altro.
Per adorare il Padre in Spirito devo ricevere il dono di rivestirmi
di Spirito, cioè della stessa natura di Dio.
Ma com'è possibile questo?
2 Pt.1, 3-4 S. Pietro ci dice che la Potenza divina ci ha fatto dono
di ogni bene per quanto riguarda la vita e la pietà, mediante
la conoscenza di Colui che ci ha chiamati con la sua gloria e la sua
potenza; con questo ci ha donato i beni grandissimi e preziosi che erano
stati promessi, perché diventassimo per loro mezzo partecipi
della natura di Dio che è Spirito. Dio ci ha dato il Verbo, il
Figlio eterno, facendoLo carne, quindi ci fa partecipi della sua divinità
nello Spirito.
Che cos'è allora l'adorazione in Spirito e Verità?
E'
lo Spirito che prega in me, non sono più io, carne, che prego
ma è lo Spirito che prega in me. Non c'è bisogno di essere
professore di teologia per adorare Dio, ma devi essere grandemente umile
per adorare Dio, perchè con l'umiltà caccerai tutto lo
Spirito.
Lo Spirito è talmente grande che a noi ci è dato di riceverLo
attraverso i suoi doni: i doni di sapienza, di scienza... attraverso
le virtù, la carità, l'amore, la pazienza...
Noi per poter adorare Dio dobbiamo attrezzarci di tutti questi doni,
altrimenti non possiamo adorare Dio in modo degno di Lui, perchè
il fine ultimo è adorare.
Noi adesso ci stiamo arricchendo dello Spirito Santo (dobbiamo ricevere
le grazie, la conversione del cuore, i doni, il BnS ecc..) perchè
tutto questo rivestimento di Spirito è poter adorare il Padre
in Spirito e Verità, dove la Verità è la manifestazione
dell'Essere.
E' quando l'Essere arriva davanti a me ed io Lo conosco così
come Egli si rivela a me!
Gli adoratori sono quelli che stanno nella casa del Padre!
2° Catechesi
L'unzione dello Spirito deve farci ascoltare la Parola, perchè
noi dobbiamo essere istruiti sui misteri dell'adorazione di Dio.
E' molto importante avere intelligenza, scienza in queste cose; ci sono
uomini nel mondo che si preoccupano con molta sollecitudine di avere
scienza nelle cose del mondo, vedi i computer e altre cose nel campo
tecnico, noi, invece, dobbiamo acquistare scienza nelle cose di Dio,
se vogliamo lodare con sapienza il Signore.
Non capiremo mai il bisogno che Dio ha dell'adorazione, è un
mistero, é difficile da capire, dovremmo conoscere Dio per capirlo
perfettamente.
Il fondamento dell'adorazione non sta in noi, ma in Dio.
Cosa vuol dire questo? E cosa vuol dire, invece, che il fondamento della
salvezza sta in me? Facciamo un esempio.
Se io sto per annegare e grido: aiuto! aiuto! Il fondamento di colui
che mi viene ad aiutare dove sta? Sta in me che sto annegando o sta
in lui che mi viene a salvare? Sta in me, in quanto lui in tanto si
muove perchè io ho bisogno, altrimenti non si muoverebbe. Quindi
il fondamento dell'opera della salvezza sta nel nostro bisogno che abbiamo
di essere salvati. Invece nel campo dell'adorazione avviene il contrario,
il fondamento dell'adorazione non sta in noi , ma in Dio.
Per questo motivo noi siamo più pronti a fare preghiere di salvezza:
Signore aiutami! Signore aiutami! Perchè siamo più vicini
a noi e meno pronti ad adorare Dio e, quindi, più lontani dal
fondamento dell'adorazione che è Dio. Ma se cresciamo nella conoscenza
di Dio s'infonde in noi uno spirito di lode, di adorazione, di ringraziamento,
di benedizione, di glorificazione di Dio che non viene tanto fuori dal
mio bisogno di salvezza, ma mi viene perchè conosco Dio, per
cui è un'attività che diventa sempre più disinteressata,
cioè non è per noi stessi ma per dare gloria a Dio.
L'adorazione cresce in noi nella misura in cui facciamo un cammino di
conoscenza di Dio, più ci allontaniamo dalla conoscenza di Dio
più ci allontaneremo dall'adorazione.
Adesso vediamo in che modo il Signore si forma un popolo di adoratori,
analizzeremo l'aspetto storico, pedagogico dell'adorazione.
Per
fare questo dobbiamo rifarci all'Antico Testamento, al libro dell'Esodo
cap. 19: l'esperienza del Monte Sinai, perchè in esso vi è
la rivelazione di quella che è lo strato più antico e
originario dell'adorazione di Dio. Faccio un esempio: l'oasi di Gerico
è la città più antica del mondo in cui si conservano
ricordi archeologici che risalgono al 9000 a.C., si osservano delle
stratificazioni in cui sempre sullo stesso posto si vedono le diverse
epoche, fino ad arrivare all'epoca più antica. Evidentemente
l'epoca più antica è quella più originale che sorregge
tutto il resto. Questo esempio ci fa capire che anche nel campo religioso
avviene la stessa cosa.
Noi cattolici, soprattutto cattolici del 2000, non siamo i primi ad
adorare Dio, ma dietro di noi ci sono generazioni e generazioni, cominciando
dai primi uomini che lungo la storia hanno adorato Dio.
Allora capiamo che il modo come noi oggi adoriamo nella chiesa cattolica
è come se fosse l'ultima costruzione, l'ultimo modo, paragonandolo
allo strato di Gerico. Ci siamo abituati al nostro modo di adorare e
pensiamo che l'ultimo sia il migliore e non ne conosciamo altri. Ma
andando a ritroso vediamo come i nostri padri adoravano in modo diverso
da come adoriamo noi, ci sono stati dei cambiamenti, ci sono dei diversi
modi, diversi atteggiamenti.
Facciamo un'osservazione pastorale: oggi nel mondo cattolico, quando
si parla di adorazione, nelle parrocchie subito si pensa all'adorazione
eucaristica, allora potremmo dire che l'adorazione eucaristica prima
di Gesù non c'era, eppure la Samaritana dice:<< Dove dobbiamo
adorare Dio?>> Quindi anche loro si ponevano il problema di adorare
Dio e il termine adorazione non era collegato all'eucarestia, ma adoravano
Dio in modo diverso.
Allora capiamo che il ritorno all'A. T. ci aiuterà a comprendere
il modo originario , più importante, che fa da fondamento a tutti
gli altri modi e riscopriremo certi tesori dell'adorazione di Dio che
oggi nel nostro modo concreto di essere cristiani non li conosciamo
e quindi non li possiamo mettere in pratica.
Lo Spirito tende a ripristinare ciò che all'inizio aveva insegnato
e che noi uomini facilmente ci dimentichiamo.
Il ritorno all'A.T. è importante perchè non ci sono due
rivelazioni di Dio, ma una sola che abbraccia l'antico e nuovo testamento
e il nuovo testamento è paragonabile al sole di mezzogiorno rispetto
al sorgere del sole, può il sole arrivare a mezzogiorno se prima
non passa..... è tutto un corso. Così la nostra adorazione
di cristiani che veniamo dalle nazioni pagane, dice S. Paolo, s'innesta
sull'adorazione ebraica, su come gli ebrei adoravano Dio. Dobbiamo ai
nostri fratelli ebrei la Rivelazione di Dio e l'adorazione del Suo santissimo
Nome, Gesù ha portato al completamento, alla pienezza, ma non
ha detto una parola completamente nuova o addirittura abolito l'adorazione
precedente, ha invece portato l'adorazione allo Spirito e alla Verità,
che tra parentesi i nostri Padri antichi(da Mosè ad Abramo) già
facevano.
La
grazia dell'adorazione in spirito noi la impariamo da Abramo e da Mosè,
avremo come compagno Mosè, lo prenderemo come modello di adorazione
di Dio in Spirito e Verità.
Ciò che ci stupisce è il fatto che i nostri Padri non
conoscevano Gesù dal punto di vosta della carne, eppure adoravano
Dio in Spirito e Verità, Dio voleva dal popolo un'adorazione
in spirito e verità.
Gesù diventa il Maestro di questa adorazione che il Padre aveva
già messo nel cuore dei nostri Padri.
Es. 19. Per capire quest'episodio dobbiamo afferrare il precedente;
ad un certo punto il Signore entra in azione, è il primo atto
che Dio compie, il Dio vivente, il Dio che ha un nome, molto importante
per l'adorazione questo intervento di Dio nella storia del suo popolo,
poi si riprodurrà anche nella storia cristiana in un modo diverso.
Sappiamo che l'A.T. è come un abbozzo materiale di quello che
Dio fa con noi chiesa, con noi popolo pagano.
Nel N.T. al posto di Mosè ci sta Gesù, Mosè mandato
da Dio per salvare e guidare il suo popolo, nel N.T. è Gesù
il Salvatore. I personaggi che operano la salvezza sono sempre in due,
non è mai uno. Il personaggio principale non è né
Mosè né Gesù, ma è Dio, l'Onnipotente, l'Unico.
Mosè e Gesù sono solo servi di Dio, che poi Gesù
come servo di Dio abbia anche la natura di figlio di Dio viene dopo,
ma in ordine alla missione sono sullo stesso piano.
Ebbene il disegno di Dio si compie in due momenti; il primo si chiama
della salvezza: Dio opera la salvezzza e questo momento si esplica nelle
grandi gesta: << Va Mosè parla al faraone, dì a
lui che lasci libero il mio popolo>>. Questo è l'intervento
salvifico di Dio, in questo momento Dio non chiede niente al popolo,
è un intervento gratuito, il popolo si sente investito della
grazia della salvezza.
E' lo stesso intervento che Dio fa all'uomo peccatore, che si è
allontanato da Lui, ma Egli lo attira a sè, gli rimette i peccati,
gratuitamente viene a salvarlo.
Cosa succede a conclusione di questo momento? Es. 15 Tutta questa epopea
della salvezza finisce con l'inno di vittoria, con l'esplosione della
lode al Signore per le sue grandi opere.
Allora vediamo qual è il momento della lode, strettamente legato
a questo intervento potente con cui Dio viene a guarire, a salvare,
a liberare, sperimentiamo la salvezza di Dio e questo è il primo
momento dell'opera di Dio. A questo punto potremmo dire: il Signore
mi ha guarito, mi ha salvato, mi ha perdonato, io ho fatto un bel canto
di lode, adesso, Signore, me ne torno a casa e tutto torna tale e quale,
faccio il buon cristiano, vado a messa la domenica, cerco di educare
bene i figli e tutta l'opera di Dio è fatta, poi per il resto
devo pensare io a salvarmi, mi comporto bene, me ne vado in paradiso
e tutto è fatto. No, fratelli, adesso comincia il bello, perchè
il Signore entra in azione in un secondo intervento e, come il primo
intervento nasce da un'apparizione di Dio a Mosè sul monte Sinai,
adesso il secondo momento s'inaugura con una seconda "teofania",
cioè grandiosa manifestazione di Dio, però adesso non
riservata solo a Mosè, ma a tutto il popolo. Adesso che il popolo
è stato condotto in libertà il Signore ha diritto di apparire
a tutto il popolo e, quindi, tutto il popolo si mette in ascolto del
progetto di Dio: Es. 19, 3 Mosè salì sul monte e il Signore
lo chiamò dicendo: << Questo dirai alla casa di Giacobbe
e annunzierai agli Israeliti: Voi stessi avete visto ciò che
Io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali d'aquila e vi
ho fatto venire fino a Me.Questo è il primo momento dell'opera,
ora se volete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi
sarete perme la mia alleanza, voi sarete per me la proprietà
tra tutti i popoli, perchè mia è tutta la terra>>.
Mentre per la salvezza non ha chiesto niente, adesso il Signore per
realizzare questo progetto chiede l'assenso del popolo:"Se direte
di sì". C'è questo progetto di essere proprietà
del Signore, oppure usiamo la parola di essere un popolo di adoratori
del Signore, cioè Dio ha come progetto ulteriore dopo la salvezza
di farci crescere verso la santità: diventerete la nazione santa!
Sarete un popolo di sacerdoti intesi come adoratori del Padre in Spirito
e Verità. Il Signore aspetta la risposta, un pò come l'angelo
quando disse a Maria....... e che prima di partire aspetta la risposta
della Madonna: "Ecco sono la serva del Signore, faccia di me secondo
la sua parola">>.
Mosè va dal popolo, convoca gli anziani, e riferisce quanto il
Signore gli aveva detto. Tutto il popolo rispose insieme e diss: <<
Quanto il Signore ha detto , noi lo faremo>>! Proprio il sì
di Maria, il sì del popolo. Capiamo che si tratta di camminare
ulteriormente, il Signore li vuole portare ad una terra nuova, però
per abitare in questa nuova terra è necessario che "voi
diventiate una nazione santa", ciò vuol dire che essi si
sono liberati dal faraone, ma non sono ancora santi, si sono liberati
dall'adorare gli idoli dell'Egitto, ma non ancora adorano Dio. Non basta
dire Gesù mi ha salvato! Gesù mi guarito! Io adesso sono
diventato un adoratore di Dio, ma non ho ancora realizzato la seconda
parte del progetto di Dio, che é di formarsi un popolo di adoratori
per sè, gli adoratori del suo nome, sacerdoti, ministri, santi,
una nazione santa che gli appartenga, che sia sua proprietà.
Per far capire la realizzazione di questo progetto avvengono tre fatti
straordinari. Prima di tutto la salita sulla montagna santa, secondo
il dono della legge della giustizia, quello che noi chiamiamo i dieci
comandamenti, che sono comandamenti di giustizia e di vita per rendere
l'uomo giusto, perchè cammini nella giustizia; terzo, è
la costruzione della dimora di Dio in mezzo al popolo dove Dio viene
a dimorare. Queste tre cose sono fondamentali perchè si realizzi
in mezzo a noi l'adorazione di Dio: la salita sul monte, l'adesione
alla legge di giustizia di Dio, dimorare nella tenda con Dio, entrare
nella dimora di Dio. Queste tre cose sono il nuovo impegno dopo la salvezza.
E' interessante che sul monte santo all'inizio non sale il popolo, ma
sale solo Mosè, è interessante che le tavole della legge
il popolo non le riceve, ma solo Mosè e che nella dimora che
Dio comanda di costruire, poteva entrare solo Mosè. Questo vuol
dire che in tutto il popolo soltanto Mosè realizza le condizioni
per poter essere un vero adoratore di Dio, che la salvezza è
per tutti, ma per quanto riguarda l'adorazione come fatto di popolo,
siamo molto lontano, per adesso solo Mosè.
Mentre Mosè sale sul monte, il popolo si abbandona all'idolatria,
quando scende dal monte, prende le tavole le spezza, perchè il
popolo non osserva la legge di Dio.Eppure è un popolo salvato,
che aveva visto le meraviglie di Dio, che lo aveva lodato, eppure era
incapace di salire sul monte, di osservare la legge e di entrare nella
dimora.
Tutte queste cose sono state scritte per il nostro ammaestramento, perchè
noi impariamo a formare altrettanti Mosè, perchè la grazia
del N. T. è che adesso sul monte santo può salir tutto
il popolo, Dio dà la grazia non solo a Mosè ma a tutto
il popolo e dà la grazia di osservare la sua legge, di essere
giusto a tutto il popolo, come dà la grazia di dimorare nella
sua tenda a tutto il popolo e questa grazia era già operante
nell'A.T. in un gruppetto, perchè chi ha scritto:<< Quanto
sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti! L'anima mia languisce
i tuoi atri, la mia carne e il mio cuore esultano nel Dio vivente!>>Vuol
dire che aveva la grazia dell'adorazione di Dio e gustare la gioia della
presenza di Dio.
Nel N.T. siamo tutti chiamati in Cristo a realizzare questa seconda
fase, quindi la fase della salvezza deve essere seguita dalla fase dell'adorazione.
Come la parola 'salvezza' è una parola ampia che abbraccia tante
cose: la liberazione dal peccato, la guarigione, la cacciata del diavolo,
così il tema dell'adorazione è una realtà molto
ampia.
L'adorazione ha le sue radici in Dio, è per soddisfare il cuore
di Dio, non tanto quello dell'uomo. Infatti il concetto dell' adorazione,
della riparazione, della consacrazione è rimasto nella chiesa
legato al sacro cuore di Gesù, quel cuore che ha tanto amato
il mondo e che gli uomini si sono dimenticati, chiede il ricambio, chiede
amore.
Oggi c'è un enorme bisogno di adorazione di Dio, lo Spirito non
mi fa parlare di devozione al Cuore di Gesù, alle sacre piaghe,
mi ripristina nel cuore e nella mente una realtà antica: l'adorazione
di Dio.
Bisogna ripristinare l'adorazione di Dio e a questo dobbiamo dedicarci
noi chiesa, perchè per poter fare l'adorazione di Dio bisogna
avere prima l'esperienza della salvezza: <<Adorerete Colui che
vi salva>>.
Noi adoriamo quello che conosciamo e l'abbiamo conosciuto come salvatore,
creatore, padre e lo dobbiamo adorare non così formalmente con
una preghieruccia e basta, ma crescere nelle altezze dell'adorazione,
ecco perchè nell'adorazione si sale il monte e solo Mosè
salì. E' interessante sapere che quando il Signore apparve sul
monte santo in tutta la sua ricchezza dice a Mosè di stare attento
a non far salire su questo monte né animali, né uomini.
Interpretando ciò in senso spirituale vuol dire che nell'adorazione
di Dio la parte animale, la parte legata ai sensi, passionale, troppo
legata alla terra non può salire nel regno dello Spirito, perché
Dio è Spirito e la carne e il sangue non possono entrare nel
regno dello Spirito. Quindi ciò che è animale, terra nonserve,
ma anche ciò che è razionale, neanche l'uomo, ma 'io sono
professore di computer, di analisi elettronica ecc..... ebbene, figlio
mio, tu non puoi salire sul monte dell'adorazione, tu sei un animale,
un uomo, bisogna essere spirito. Mosè era un uomo di fede che
aveva ascoltato la parola e in virtù dello spirito che aveva
in corpo poteva salire il monte dell'adorazione, ecco perchè
Gesù dice che bisogna adorare in spirito non come animae, nè
come semplici uomini, ma guidati dalla grazia soprannaturale dello spirito.
Mosè man mano che saliva aveva rivelazioni di Dio e conosceva
sempre più il Signore e così cresceva nell'adorazione,
quindi l'adorazione cresce in noi nella misura in cui noi conosciamo
il Signore. Ma qui bisogna fare una distinzione, una cosa è conoscere
le opere del Signore e una cosa è conoscere il Signore, questa
distinzione è molto importante per il cammino di adorazione,
perchè il Signore non lo conosciamo tanto direttamente, ma attraverso
le opere ei fatti. Israele conobbe il Signore dalle opere e la lode
è scaturita dalla conoscenza delle opere di Dio, quindi vedendo
il Signore guarisce, lodiamo e ringraziamo il Signore, questo è
un passaggio obbligato, tutti dobbiamo partire dalle opere. Però
una cosa è lodare il Signore per le sue opere e una cosa è
lodare il Signore per se stesso.
Ebbene l'adorazione nasce quando si comincia a conoscere il Signore.
La lode nasce più dalle opere del Signore, l'adorazione nasce
dalla conoscenza del Signore.
Però il Signore non finisce mai di stupirci, talmente è
meravigliosa la sua conoscenza, infinita come sono infiniti i cieli;
profonda come i mari; la conoscenza del Signore è un abisso senza
fine ed è una cosa dove bisogna impegnarsi.
Se noi siamo zelanti in questo, la grazia della salvezza sarà
sempre rinnovata, saremo sempre attivi, avremo una conoscenza del Signore
impressa nel nostro cuore. Per crescere nell'adorazione del Signore
mMosè sperimentò la giustizia di Dio, i dieci comandamenti
sono appena l'inizio, il Signore vuole formare un popolo di adoratori,
un minimo di giustizia per adorare Dio ci vuole! Non puoi vare l'odio
nel cuore e adorare il Signore.
I dieci comandamenti non servono per farci diventare buoni cittadini
dell'Italia democratica e atea, perchè anche la legge civile
dello Stato dice di non rubare, di non uccidere ecc.., per cui osservando
i dieci comandamenti sono un buon cittadino italiano, no, no, il Signore
dà i dieci comandamenti per fare degli adoratori del suo nome,
non per fare i buoni cittadini italiani, perchè siamo cittadini
di un'altra città più importante.
Terza cosa è la costruzione della dimora, perchè l'esperienza
che fece Mosè sul monte Sinai, fu quella che salendo sul monte
ed arrivando in cima vide la gloria del Signore e la nube lo coprì
per sei giorni, al settimo giorno il Signore chiamò Mosè
dalla nube, la gloria del Signore appariva agli occhi degli Israeliti
come fuoco divorante sulla cima della montagna. Questo è il cammino
dell'adorazione che ci fa crescere fino alla visione, alla venuta della
gloria in mezzo a noi.
E' tutto scritto! Però a questo punto qualcuno potrebbe dire:
" Signore, ma Mosè poi scese dal monte e la gloria scomparve"!
A questo punto interviene la dimora, perchè per Mosè era
così bello stare con il Signore, con la gloria, che chiede al
Signore di stare sempre in mezzo al popolo e Dio gli risponde di costruire
una dimora, una tenda dove stare sempre con il popolo.
La dimora era come il monte Sinai che seguiva il popolo dove andava,
quindi entrare nella dimora e salire sul monte Sinai è la stessa
cosa, infatti è interessante:<< Chi salirà il monte
del Signore, chi entrerà nella sua tenda?>> la tenda del
Signr non era come il monte che rimaneva fisso, ma seguiva il popolo
duvunque andasse.
Quindi la dimora di Dio in mezzo al popolo è il luogo dell'adorazione,
quella che il Signre chiama casa di preghiera, liogo di adorazione,
la dimora di Dio in mezzo al popolo. Ci sono capitoli e capitoli della
dimora della tenda, perchè stando nel deserto il Signore si accontenta
di una tenda, quando il popolo arriva nella trra promessa al posto della
tenda viè un grande tempio, il tempio di Gerusalemme costruito
da Salomone. Capitoli e capitoli sulla costruzione di questa tenda,
di questa dimora, per dire che stiamo verso l'epilogo dell'opera di
Dio.
Tutta l'opera di Dio alla fine consiste nel costruirsi una dimora con
gli uomini, Dio dimora con gli uomini e gli uomini con Dio. Capiamo
allora perchè dobbiamo essere un popolo di adoratori, perchè
dobbiamo dimorare con Dio nella sua tenda per sempre, perchè
siamo chiamati ad essere noi gli abitanti di quella dimora, perchè
Dio si costruisce una dimora ma non vuole stare solo, vuole stare con
un popolo che sta con Lui e per stare nella sua tenda bisogna essere
adoratori di Dio.
Quindi abbiamo una vocazione: formare adoratori di Dio in Spirito e
Verità. Vediamo la coerenza, il progresso, un piano completo
di Dio dall'inizio fino alla fine e poi per gli adoratori di Dio entreranno
nel suo riposo, la terra promessa è al riposo di Dio.
E' riservato un riposo per gli adoratori!
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