.
RADIO VATICANA
Radiogiornale
OGGI IN PRIMO PIANO
26 febbraio 2004

L’ECUMENISMO AL CENTRO DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE
DI ADORAZIONE E LODE SVOLTASI A BARI

- Intervista con il professor Matteo Calisi -

Un evento a carattere ecumenico, che ormai da quattro anni, caratterizza il cammino del Rinnovamento carismatico cattolico, la Conferenza internazionale di adorazione e lode, promossa a Bari dalla Comunità di Gesù. All’atteso appuntamento nella città levantina quest’anno sono convenuti 1500 fedeli di diverse confessioni cristiane, da 11 Paesi europei e americani. Tema al centro dell’incontro, durato tre giorni e svoltosi la scorsa settimana, è stato “La restaurazione della Tenda di Davide”. Cosa può significare oggi questo invito? Roberta Gisotti lo ha chiesto al prof. Matteo Calisi, presidente della Comunità di Gesù, e della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships.

**********
R. – Vedere la diversità non come un ostacolo. Sembra paradossale, ma non sempre le differenze sono una divisione. Quindi, noi possiamo imparare ad accettare l’altro nella sua diversità, senza smarrire la nostra identità cattolica, che può essere vissuta in pienezza e fedeltà. Perché proprio nella preghiera avviene uno scambio di doni, come se il carisma di una Chiesa fosse dono per le altre Chiese e ciascuna di queste dischiuse per ricevere il dono dall’altra. E’ proprio con questo spirito che la Comunità di Gesù di Bari da diversi anni si incontra per pregare con membri di altre Chiese cristiane, perché proprio Gesù ha insegnato a pregare ostinatamente il Padre perché vi sia unità tra tutti i discepoli di Cristo, e la sua preghiera, noi crediamo, è infallibile e non resterà inesaudita.

D. – Quali suggerimenti, stimoli ed anche sfide sono emerse dalle testimonianze portate a Bari?

R. – Abbiamo una sezione trasversale del Cristianesimo contemporaneo che sta vivendo un’esperienza carismatica, definita dai più come la grazia del Battesimo dello Spirito Santo. Una grazia ecumenica che oggi raccoglie circa 600 milioni di cristiani di tutte le denominazioni. E questa rappresenta una grande sfida, un grande dono per l’unità dei cristiani.

D. – Alla Conferenza c’erano anche diverse presenze dai Paesi dell’Est europeo…

R. – Naturalmente con l’adesione di diverse nazioni dell’Est europeo all’Unione Europea ci troviamo davanti ad una sfida da raccogliere, quella dell’inte-grazione di popoli europei ed anche di un reciproco scambio di doni di Chiese di tradizioni cristiane. Molte di queste Chiese, che sono risorte dalle macerie del comunismo e del nazismo, oggi si trovano a confrontarsi con la Chiesa occidentale. Per questa ragione proprio qui a Bari - che possiamo dire è un luogo per eccellenza teologico dell’incontro tra la Chiesa d’Oriente e la Chiesa d’Occidente - noi abbiamo ricevuto in questa Conferenza diversi rappresentanti autorevoli di queste Chiese martiri, soprattutto quelle greco-cattoliche, ma anche ortodosse, sia dalla Bielorussia, dall’Albania ed anche dalla Croazia. Quindi, riteniamo che Bari rappresenti un luogo che acceleri questo processo di dialogo tra Est ed Ovest.

 
Chiudi