Home Page
La Nostra Comunità
Profilo
Decreti Episcopali
Atti della Santa Sede
Statuto
Struttura
Kairòs
Prossimi Eventi
Consultazione Carismatica Italiana
Dialogo Cattolici - Ebrei Messianici
Evangelizzazione
Giovani
Lode e Adorazione
Tempi di Unità
Insegnamenti e Studi Biblici
Sedi Locali, Gruppi Affiliati, Gruppi di Preghiera, Missioni
Programma Annuale

Home PageVita ComunitariaRicevi le nostre news con la tua iscrizioneRichiesta Informazioni e MaterialeIl profilo del PresidenteHome Page

:: Kairòs 2000 ::
 

.
MEETING INTERNAZIONALE DI PACE PER LE NAZIONI

Da corridoi di guerra a corridoi di Pace

Messaggio di Pace Kairòs 2000

Galleria Fotografica

Si è svolto a Bari, dal 2 al 4 giugno scorso, nei padiglioni della Fiera del Levante, con la partecipazione di un migliaio di partecipanti e di autorità civili ed ecclesiastiche di grande rilievo il Kairòs 2000, Meeting internazionale di pace per i Balcani, organizzato dalla Comunità di Gesù del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) in collaborazione con l'Alleanza Evangelica Italiana e (AEI) con la Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

In apertura vi è stato il saluto ai partecipanti portato da S.E. Rev.ma Mons. Mario Paciello, Vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e dal Prof. Matteo Calisi, Vice-Presidente dell’International Catholic Charismatic Renewal Services (ICCRS) presso la Città del Vaticano e Presidente della Comunità di Gesù, i quali hanno sottolineato la portata storica di questo incontro.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha inviato un “beneaugurante saluto ed ha formulato fervidi voti che l’iniziativa rinsaldi in ciascuno l’impegno per la promozione dei valori della solidarietà e della fratellanza popoli”. Fra i numerosi saluti pervenuti dalla Santa Sede e dalla Conferenza Episcopale Italiana, vi era anche quello dell’Arcivescovo Metropolita di Bari-Bitonto S.E. Rev.ma Mons. Francesco Cacucci che per impegni pastorali non ha potuto essere presente al Meeting.

Il Meeting si è svolto su alcune direttrici fondamentali inerenti il dialogo ecumenico, il dialogo inter-religioso, e l'unità in Cristo come luoghi privilegiati per realizzare la riconciliazione e la pace tra gli uomini, tra i cristiani, tra le religioni e di conseguenza, tra i popoli. Significativo è stato perciò il saluto del Dott. Dachan Mohamed Nour, Presidente dell'Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, che ha espresso la sua gioia di essere presente insieme ai Cristiani di diverse confessioni per parlare di riconciliazione e di pace proprio per i Balcani dove le varie etnie e le varie religioni, in conflitto tra loro, da molti decenni sono causa di destabilizzazione politica in Europa provocando immani tragedie, eccidi, persecuzioni e distruzioni per le popolazioni inermi.

La prima relazione sul tema "riconciliazione e Pace" è stata tenuta dall’Arcivescovo S.E. Rev.ma Mons. Paul J. Cordes, presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum” presso la Santa Sede, il quale rifacendosi ai numerosi messaggi pontifici che sono stati mandati al mondo in occasione delle ormai innumerevoli giornate mondiali della pace, ne ha ricordato i temi fondamentali anzitutto sottolineando il significato del termine "riconciliazione" che è il fondamento della pace la quale si realizza solo nella giustizia, nel rispetto, nella tolleranza, nell'amore.

E' stato poi S.E. Rev.ma Mons. Cosmo Francesco Ruppi, Arcivescovo Metropolita di Lecce e Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese (CEP), a ricordare come il Signore gli abbia fatto capire che non basta essere uomo di cultura, giornalista, scrittore, teologo, che non si può solo alzare le mani nella preghiera, ma bisogna imbrattarsi le mani nell'aiuto a quelli che a causa della guerra e dell'odio soffrono la persecuzione e l'esilio. Così ha comunicato all'assemblea la sua esperienza prima tra gli emigrati italiani in ogni parte dell'Europa e nel Mondo e poi con i profughi che arrivano sulle coste pugliesi, leccesi in particolare, proprio dai Balcani e dalle altre regioni orientali dove gli odi etnici e le guerre di religione sono causa di "pulizie" che sradicano intere famiglie dalla loro patria, quando addirittura non ne provocano la definitiva estinzione. Per questo si è compiaciuto con la Comunità di Gesù per questa iniziativa di incontro e di riconciliazione.

Sulle iniziative relative alla solidarietà e all’accoglienza dei profughi sono intervenuti i principali protagonisti dell’emergenza messa in atto dalla Caritas: Don Lucio Gatti, Responsabile della Caritas dell’Umbria, Don Amedeo Crista, Responsabile della Caritas del Kosovo, Padre Segundo Tejado, Responsabile della Caritas dell’Albania e il Dott. Francesco Ferrari della Caritas Italiana.

La presenza di S.E. Rev.ma Mons. Angelo Massafra, Arcivescovo Metropolita di Scutari, di S.E. Rev.ma Mons. Marko Sopi, Amministratore Apostolico di Prizren in Kosovo del Padre Mihai Driga della Chiesa Ortodossa Rumena e del Prof. Alessandro Zuccari, Presidente della Comunità di Sant’Egidio, sono state preziose per i numerosi interventi nei quali hanno ricordato gli orrori della guerra e la gioia di vedere come la sofferenza accomuni la gente povera senza distinzione di razza, di fede, di patria.

Il taglio pastorale sul dialogo inter-religioso è stato illustrato da S.E.Rev.ma Mons. Giuseppe Chiaretti, Arcivescovo Metropolita di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Commissione Episcopale per l’Ecumenismo ed il Dialogo Inter-religioso della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). L’illustre Presule ha messo in luce come spesso quelle che vengono chiamate guerre di religione in realtà si servono della religione soltanto per mascherare astuti progetti politici di egemonia e di conquiste per spingere i popoli a volte anche all’auto distruzione, attraverso una falsa interpretazione ideologica, fanatica e feticista della proprie fede religiosa.

Il fondamento teologico al meeting è stato però dato dal Prof. Rev. Libero Gerosa, Rettore della Facoltà Teologica Cattolica di Lugano, su un tema altamente significativo: "Diversità delle religioni, verità e pace". Partendo dall'affermazione di Giovanni Paolo II che esprime la speranza che si stia per "entrare in una nuova era di dialogo inter-religioso" per cui diventa necessario costruire "vincoli sempre più stretti fra i credenti per garantire un mondo più giusto e pacifico", l'illustre teologo si è soffermato ad esaminare le radici e le prospettive della Teologia delle religioni riconoscendo che si tratta di una scienza ancora troppo giovane ed in fieri sia nel mondo cattolico che in quello protestante. Ne ha tuttavia indicato le tappe senza nasconderne le difficoltà.

Ha poi indicato i documenti fondamentali del Magistero su questa tematica dalla dichiarazione conciliare "Nostra ætate" all'Enciclica "Redemptoris Missio". I principi fondamentali su cui il Concilio basa il rapporto con le altre religioni si possono così compendiare: tutta l'umanità è chiamata a diventare popolo di Dio; ogni religione è "un'alba di fede". Conseguenza di questi due principi è che la Chiesa Cattolica non rigetta nulla di quanto di vero e di santo vi è nelle altre religioni. Allora il problema fondamentale è non tanto saper "chi si salva, ma come si salva". Allora è importante saper come discernere ciò che è vero e giusto per scoprire i segni "della presenza di Cristo e dell'azione dello Spirito" ovunque ci siano, senza tuttavia mai rinunciare alla propria identità ed a testimoniare l'integrità della rivelazione. Questi fondamenti, ha aggiunto il Prof. Gerosa, hanno aperto una nuova stagione di dialogo inter-religioso, ma soprattutto hanno fatto avvertire la necessità di impostare una nuova "teologia cattolica delle religioni capace di superare le conseguenze negative della teologia pluralista delle religioni da cui scaturisce il relativismo religioso che sminuisce il concetto di verità e di rivelazione e pone tutte le fedi sullo stesso piano”.

Ha quindi indicato i profili teologici e filosofici del dialogo ricordando come il Card. Ratzinger abbia sottolineato che l'uomo di fronte al problema della salvezza deve spingere lo sguardo oltre le stesse religioni e come il Papa nell'Enciclica "Fides et ratio" abbia tracciato la via sicura di una nuova teologia per il dialogo. Infine ha reso visibile il ruolo della coscienza nel cammino del dialogo giacche "in un mondo in cui si è persa l'idea stessa di un verità universale sul bene conoscibile dalla ragione umana" dove è inevitabilmente cambiata anche la definizione di coscienza, va sottolineato il valore universale di questa in termini ontologici ed in termini etici ed il suo ruolo fondamentale se è vero come è vero che essa "è il luogo più profondo del superamento di se stesso e del contatto con colui che gli dona l'essere per cui l'uomo è fatto, ossia Dio".

Concludendo, don Libero ha dichiarato come il dialogo è possibile quando si riconosca il diritto alla libertà religiosa, quando ci sia accolga reciprocamente, quando si rispettino i diritti di tutte le minoranze. Così il dialogo inter-religioso diventa il primo grande corridoio di pace fra tutti gli uomini della terra.

La relazione di Salvatore Martinez, coordinatore nazionale del Rinnovamento nello Spirito (RnS), partendo dall'affermazione del Card. Leon Joseph Suenens che disse che “il Rinnovamento Carismatico o è ecumenico o non sarà affatto un rinnovamento”, ha ricordato la nascita di questa corrente di grazia nella Chiesa Cattolica come riflesso di quanto era già accaduto nel mondo protestante evangelico con il risveglio pentecostale e come l'ecumenismo sia tra le vocazioni essenziali del Rinnovamento.

La giornata evangelica, nella mattina di domenica 4 giugno, si è realizzata in una coralità a tre voci sul tema "La riconciliazione in Cristo" in cui oltre le idee chiare e distinte del Rev. Dott. Giovanni Traettino, Vescovo della Chiesa Evangelica della Riconciliazione e l'entusiasmo trascinate del Dott. Gaetano Sottile, presidente dell'Alleanza Evangelica Italiana (AEI), esplosiva è stata la relazione sul tema "La redenzione in Cristo" dell'ottantaduenne ma indomito e formidabile Predicatore evangelico Dott. Stephen Olford, che ha indicato, partendo dalla lettera ai Romani, come il Vangelo sia potente, sufficiente, semplice e, quindi, essendo il vero messaggio di salvezza, va annunciato nell'unità e nell'amore onde sia fondamento di riconciliazione e di pace.

L'ultimo aspetto del convegno è stato affrontato dal Prof. Guzmàn Carriquiry, Sotto Segretario del Pontificio Consiglio per i Laici della Santa Sede, che ha tracciato i fondamenti essenziali della Teologia di Comunione sottolineando come l'unità non è ne individualismo ne massificazione indistinta ma potenza di condivisione che nell'amore è diventata rispetto e accoglienza.

Così l'unità vera è nella diversità su cui si fonda la comunione dei cristiani perché il mondo creda.

S.E.Rev.ma Mons. Mario Paciello, concludendo i lavori, ha ricordato come davvero beati sono i poveri di spirito, perché solo quando ci si riconosce poveri, si comprende l'infinita grandezza di Dio: dono infinitamente grande di Dio è’ stato questo meeting per il suo significato, per l'altezza dei contenuti, per la potenza della preghiera e del canto, per l'efficacia delle testimonianze, per la partecipazione della gente, per il coinvolgimento dei due concerti di musica cristiana tenuti dal Servizio Regionale della Musica e del Canto del Rinnovamento nello Spirito Pugliese guidati da Gianfranco Pesare e Marco Tornese, dai vocalist evangelici americani Martin Nystrom (Integrity Hosanna!Music), Kurt Langrstaat, Sondra Jones e dal noto cantautore pugliese Giuseppe Cionfoli. Così anche questi sono stati momenti potenti di preghiera e di comunione.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti dell’Archidiocesi di Bari-Bitonto fra cui Don Vito Angiuli, Pro-Vicario Generale, Don Angelo Romita, Delegato del Segretariato Diocesano per l’Ecumenismo, Don Dorino Angelillo, Responsabile della Caritas diocesana, Don Franco Fanizza, Assistente dell’Azione Cattolica Diocesana e i rappresentanti politici e i responsabili delle amministrazioni pubbliche regionali, provinciali e comunali, fra i quali il Sindaco di Bari Dott. Simeone Di Cagno Abbrescia e i Sindaci di altri Comuni, l’On. Vito Lattanzio, già più volte ministro della Repubblica, il Dott. Giovanni Copertino, assessore della Regione Puglia.

Hanno recato il loro saluto il Prof. P. Salvatore Manna o.p., Preside dell’Istituto di Teologia Ecumenica “San Nicola” di Bari, il Pastore Martin Ibarra Y Perez della Chiesa Battista di Bari in rappresentanza della Federazione delle Chiese Evangeliche di Puglia e Basilicata (FCEI) e il Dott. Antonino Ramirez, Segretario dell’Alleanza Evangelica Italiana (AEI).

E' stato alla fine il Prof. Matteo Calisi a ringraziare tutti ed a lanciare già l'idea di un altro Kairòs per il 2001, proprio per continuare il cammino del dialogo e della


.
 
 

aggiornato il 13/05/2008 Invia una mail

Prossimo Evento
 

 
:: Links ::
  Catholic Fraternity
C.R.E.C.E.S.

ICCRS
Pontificio Consiglio per i Laici
ICC (Int. Charism. Consult.)
Chiesa della Riconciliazione
Movimento carismatico pentecostale
Society for Pentecostal Study
Charisma Magazine
 
 
 
 
.
Associazione
Comunità di Gesù

Ufficio di Segreteria
Via San Tommaso D'Aquino, 10/d loc. 4
70124 BARI
tel. 080 509 97 53
fax 080 561 92 07
e-mail
info@comunitadigesu.org
.